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venerdì 3 luglio 2015

Franz Kafka e le "possibilità" della scrittura


"Quando io dico una cosa, essa perde subito e definitivamente la sua importanza; quando la scrivo la perde lo stesso, ma talvolta ne acquista una nuova "

 


Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924) è stato uno scrittore austro-ungarico,  ritenuto una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo.
Il senso di smarrimento e di angoscia di fronte all'esistenza, caricano la sua opera di contenuti filosofici che hanno stimolato l'esegesi della sua opera
Secondo alcuni critici Kafka, come ogni autore allegorico, rappresenta una vicenda per "dire altro"; ma questo "altro" resta indecifrabile e dunque indicibile
Aveva compiuto studi giuridici e si era pure laureato in giurisprudenza ma la sua passione letteraria, che vedeva l'opposizione del padre, lo costrinse a scrivere solo nel tempo libero.
La sua prima opera fu "descrizione di una battaglia" e dal 1910 iniziò a tenere i suoi "Diari"
Kafka pubblicò solo qualche racconto durante la sua vita. 
Prima di morire, diede istruzioni al suo amico Max Brod di distruggere tutti i suoi manoscritti e di assicurarsi che non avrebbero mai visto la luce del sole. Brod non seguì le istruzioni di Kafka e curò la pubblicazione della maggior parte dei suoi lavori, che presto attrassero l'attenzione della critica.
Di notevole interesse per la comprensione dei suoi scritti è la convinzione di Kafka che il destino dell’uomo sia sempre e comunque nelle mani di forze imperscrutabili e beffarde, imprevedibili e ingannevoli. L'inganno sarebbe anzi l'unico principio ordinatore che l'uomo possa conoscere: sarebbe l'unica "Legge" dietro cui si cela Dio

martedì 26 maggio 2015

Libero Bovio: l'arte di scrivere canzoni

Il 26 maggio 1942 un grande autore di celebri canzoni in lingua napoletana avrebbe lasciato la penna per sempre.

Libero Bovio (Napoli, 8 giugno 1883 – Napoli, 26 maggio 1942) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, giornalista italiano, ma soprattutto autore di testi di canzoni, insieme a Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo ed E. A. Mario è stato un artefice della cosiddetta epoca d'oro della canzone napoletana.
Tra i suoi testi più famosi canzoni come Tu ca nun chiagne (musica di Ernesto De Curtis), Reginella (musica di Gaetano Lama), Cara piccina, Chiove, 'O Paese d' 'o sole e Lacreme napulitane; Carulì Carulì; 'A canzone 'e Napule; Nun volio fa niente; Sona chitarra; Tarantella luciana; Carufanella; Guapparia; Nonna nonna;  Fron' 'e cerase; Ncoppa 'a ll'onna; Brinneso; Silenzio cantatore; Tarantella scugnizza; Zappatore; Guappo song'io; Passione.
Fu anche autore di testi teatrali e fondò una casa editrice musicale.
Godette di una popolarità strepitosa e gli aneddoti raccontano di scene di vero e proprio entusiasmo al suo passaggio per le strade della città. 
Con la sigaretta sempre tra le labbra diventò ben presto uno dei più grandi personaggi della Napoli d'inizio secolo


 
Si racconta che un giorno Libero Bovio, nella sede della casa musicale "La canzonetta" di Francesco Feola, seduto alla scrivania, leggeva a Mario Spera, direttore della rivista omonima, una sua nuova lirica. 
Entrò un gerarchetto fascista, inviato dal federale per informare il poeta che era arrivato Edmondo Rossoni, un alto esponente del partito, che desiderava vederlo.
Avanzò fino alla scrivania e con molto sussiego pronunciò il suo nome preceduto dal grado. 
Bovio, che era intento a terminare la lettura della poesia, gli disse : "Pigliatevi una sedia".
Il gerarchetto, con tono offeso, rispose:  "Non avete capito chi sono?" E di nuovo pronunciò il proprio nome e grado. 
E Bovio senza alzare la testa: "Ah!... Allora pigliatevi ddoi segge!".

A Napoli visse e a Napoli, nel centro storico, terminò la sua esistenza che tanto lustro ha dato al dialetto napoletano e alla tradizione musicale partenopea.


mercoledì 21 gennaio 2015

L'età delle parole ovvero l'attualità del messaggio

Il termine neologismo, che in italiano proviene dal francese néologisme, a sua volta dal composto greco νέος-λόγος (neos-logos, letteralmente "nuova parola"), indica le parole di nuova formazione presenti in una lingua. Il ricorso ai neologismi deriva solitamente dall'esigenza di identificare invenzioni e fenomeni di recente comparsa o diffusione. Se il ricorso ai neologismi ha una sua logica questo significa che esistono parole vecchie?Le parole non hanno tempo, è solo il loro uso che ne determina l'attualità o meno. La capacità di uno scrittore ma anche quella di un oratore si misura anche dalla abilità di identificare le parole più adatte al momento ed al contesto perchè le parole hanno un enorme potere: lo diciamo all'indirizzo: http://scrivodite.blogspot.com/2014/02/potere-delle-parole-power-of-words.html?spref=tw
Consigli utili:
- Potete ricevere suggerimenti, consulenze ed anche corsi sull'uso delle parole e sull' arte della scrittura a:http://www.scrivodite.it/servizi.html
-Per condividere con noi la tua esperienza e per pubblicare i tuoi testi contattaci. Scrivi a: http://www.scrivodite.it/contatti.html
E per finire, un aforisma:
"Per poter essere forte diventa un artista della parola; perchè la forza dell'uomo è nella lingua e la parola è più potente di ogni arma " (Ptahhopte, maestro spirituale egizio)

sabato 3 maggio 2014

Appunti per uno scrittore

Qualsiasi cosa si voglia scrivere, poche elementari indicazioni da seguire per assicurare una migliore espressione del proprio pensiero
Esistono alcuni segreti per scrivere bene
http://scrivodite.blogspot.com/2014/03/segreti-per-scrivere-la-tua-storia_24.html?spref=tw

Cio' che è importante è non lasciare andare via l'ispirazione
http://scrivodite.blogspot.com/2014/03/l-ispirazione-quella-che-ci-porta.html?spref=tw

Ma quello che è fondamentale è sapere utilizzare l'enorme potere delle parole
http://scrivodite.blogspot.com/2014/02/potere-delle-parole-power-of-words.html?spref=tw

Per il resto è utile rivolgersi a professionisti ed esperti: http://www.scrivodite.it/home.html

I nostri contatti http://www.scrivodite.it/contatti.html

lunedì 24 marzo 2014

Segreti per scrivere la tua storia: scrivere bene

Chi meglio del protagonista può scrivere la propria storia?
Nessuno, più di chi l'ha vissuta, può realizzare la narrazione di una vita o di una vicenda.
E' chiaro che qualsiasi scrittore potrebbe aver bisogno e in alcuni casi dovrebbe affidare a professionisti la correzione della bozza o del manoscritto ma è lo stesso autore la persona più adatta al compito.
Imparare a farlo è una lezione di consapevolezza.
Innanzitutto e' importante conoscere gli errori più comuni che si commettono e provare ad evitarli.
Scrivere bene è l'esigenza principale di ogni scrittore ma magari non tutti sono disponibili a trascorrere ore a studiare le regole grammaticali prima di scrivere.
D'altro canto però non è utile dover soffermarsi sulla costruzione di frasi che invece dovrebbero risultare semplici.
Per questo di seguito offriamo semplici indicazioni su ciò che è utile sapere per realizzare al meglio il tuo compito.
scrivere bene


1. Prendi una pausa
Abbandona ciò che hai scritto per un momento - un'ora, un giorno, una settimana - e riprendilo quando il cervello sarà riposato
2. Leggi ad alta voce quello che hai scritto
potrai scoprire errori, parole ripetute e cose da eliminare o aggiungere
3. Cerca di eliminare le parole generiche
Si tratta di parole che usiamo comunemente.
Scegli sempre parole che abbiamo maggiore efficacia per esprimere un concetto o un' emozione
 4. Abbrevia le frasi
Rileggi ciascuna frase e vedi quante parole puoi tagliare via.
5. Non trascurare le virgole
C'è grande differenza tra " andiamo a pranzo babbo" e "andiamo a pranzo, babbo"

Impegnarsi a scrivere può diventare difficoltoso ma applicando queste semplici regole molti problemi potranno essere evitati.
Comincia da queste prime indicazioni per migliorare la tua tecnica e continua a seguirci.
Puoi approfondire con altri suggerimenti su scrivodite.blogspot.com
oppure contattando i nostri consulenti: www.scrivodite.it

E tu, quali tecniche utilizzi per scrivere bene?
Condividi i tuoi suggerimenti con noi e i nostri lettori





martedì 18 marzo 2014

I segreti per scrivere la tua storia

Vuoi scrivere la tua storia o la tua biografia?
Vuoi scrivere qualcosa di te da consegnare alla memoria?
Forse hai già sognato di scrivere di te ma non hai mai saputo da dove iniziare?
Forse hai avuto dubbi sul fatto di essere capace di scrivere?
O forse hai pensato che non ci fosse nulla di importante da raccontare nella tua storia.
I professionisti di www.scrivodite.it potranno fornire le risposte a queste domande ma soprattutto aiutarti a creare un modello che ti consentirà di scrivere la tua storia
segreti di scrittorewww.scrivodite.it

sabato 15 febbraio 2014

Scrittori si diventa



diventare scrittore
Uno scrittore che ha una maniera particolare di guardare le cose e riesce a dare espressione artistica alla sua maniera di guardare le cose, è uno scrittore che durerà per un pezzo.
Raymond Carver
Esiste poi una particolare figura di scrittore : Lo scrivano,
scrivano s. m. [lat. mediev. scriba -anis, per il lat. class. scriba -ae: v. scriba]. –
Chi esercita il mestiere di scrivere o copiare per conto di altri; copista. ( da Treccani )
Le sue competenze
Sei uno scrittore? Ti senti piuttosto uno scrivano?
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I nostri riferimenti