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martedì 12 settembre 2017

Food writing: come raccontare sapori e gastronomia

La cucina è un'arte e di essa in tanti hanno scritto.
"Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia" ha scritto Heinz Beck.
Il ruolo che le parole hanno per gli alimenti e la loro composizione non è secondario rispetto alle immagini.
Come esistono i colori di una pietanza così esistono i colori delle parole per descriverla.
Il foodwriting è informazione sulla gastronomia e sugli alimenti.
Una forma di giornalismo che "guarda" al cibo ma mira a coinvolgere i sensi.

Parlare o scrivere di cibo non è solo fare informazione ma una vera e propria esperienza per chi scrive o narra e per chi di quella narrazione è spettatore
La narrazione poi può realizzarsi in molteplici modi
Qui l'esempio di una nostra realizzazione.
Paolo Russo è un giornalista con una grande passione per la cucina :Paolo Russo e la narrazione di una ricetta





In cucina funziona come nelle più belle opere d’arte: non si sa niente di un piatto fintanto che si ignora l’intenzione che l’ha fatto nascere.
(Daniel Pennac)
Ti piace cucinare? Sei un cultore del buon cibo? Hai un blog di gastronomia?
Sei titolare di una ristorante, trattoria, pizzeria, pub o altro luogo ?
Contattaci per condividere esperienze e progetti I nostri riferimenti


martedì 8 marzo 2016

Morto l'inventore delle Email: Roy Tomlinson

Qunate volte, nel corso dei giorni e nell'ambito delle nostre attività quotidiano uilizziamo le email?
Ormai, forse, non è più possibile tenere il conto.
Ma quanti di noi si sono mai chiesti chi abbia inventato questa forma di comunicazione elettronica?
Sinceramente, quasi nessuno.
Ebbene la cronaca oggi, con l'annuncio della sua morte ci rivela l'identità di questo "genio" della comunicazione:Ray Tomlinson

L'inventore inventore delle email 


giovedì 11 febbraio 2016

San Valentino e la scrittura d'amore che non tramonta

San Valentino e' il momento in cui anche i piu' prosaici si lasciano andare a nostalgie e ricordi: anche loro, almeno una volta, questa ricorrenza l'hanno vissuta con il pensiero rivolto a qualcuno.
Ma in questi giorni gli innamorati di tutte le eta' si stanno chiedendo come esprimere il loro amore senza essere banali e ripetitivi.
Noi possiamo darvi due suggerimenti ai quali forse non vi e' capitato di pensare:

1) Una lettera d'amore
2) Il racconto della vostra storia


Sono due cose che nessun'altro avra' come voi e di sicuro saranno personalizzate.
Se poi volete stupirla/lo la scrittura potrete affidarla al nostro "segretario galante" uno scrivano personale che con l'uso delle parole, lo stile inimitabile e le tecniche di scrittura riuscira' a farvi emozionare.

Info e costi all'email: info@scrivodite.it.
Contattaci qui senza esitare

lunedì 21 dicembre 2015

Auguri e messaggi originali

Durante tutto l'anno non mancano occasioni per festeggiare ricorrenze ed eventi.
Qualunque sia l'occasione il primo impegno è quello che riguarda la scelta di un regalo.
Spesso anzi quasi sempre ci si riduce all'ultimo momento per scegliere un biglietto per gli auguri.
Tante volte la scelta cade su messaggi scritti da altri o frasi standard
Eppure una frase sentita ed originale può davvero fare la differenza.
La personalizzazione di un augurio e di un messaggio può significare una particolare attenzione per la persona cui vengono dedicati.
Curare un messaggio significa sforzarsi di essere originali, curare il contenuto ma anche prestare molta attenzione alla forma.
E' necessario inoltre cercare di evitare gli errori più comuni quali errori ortografici, ripetizioni e scrittura poco chiara.


Bastano pochi minuti per esprimere in parole un pensiero per un persona che ci è cara ma poi attenzione a rileggere bene prima di inviare o allegare al regalo.

Qualche suggerimento:
Il potere delle parole
Il colore delle parole
L'età delle parole
Alfabeto delle cose belle: Allegria
L'importanza delle pause

Ed ancora:
messaggi per la festa della mamma
Messaggi per sedurre
Auguri e servizi speciali per la festa dei 18 anni
Auguri e favole d'amore

Per consulenze e per creazioni di messaggi originali e personalizzati è possibile contattarci gratuitamente per un preventivo: http://www.scrivodite.it/contatti.html
Scrivo di Te  il mondo dei professionisti al tuo servizio per Distinguerti

sabato 19 dicembre 2015

Trasformare la mission in prestigio: il potere delle parole

Argomenti vincenti e giuste definizioni per produrre risultati tangibili per il business: una vera sfida per organizzazioni, imprese, manager, professionisti.
Per trasformare il senso della mission in influenza e prestigio si può scegliere di partecipare ad importanti conferenze, pubblicare contributi, scrivere articoli, promuovere campagne
L'introduzione di nuovi concetti e l' illustrazione di decisioni è un altro fattore importante che include anche la capacità di affrontare le eventuali obiezioni

Qualunque sia il modo per promuovere un progetto bisogna sapere essere convincenti e capaci di influire sulla percezione del pubblico.
Un sapiente uso delle parole e la consulenza di professionisti possono fare la differenza.
 


Il potere delle parole
Come scegliere le parole adatte

Scegliere le parole in base al "colore"

Per individuare il miglior professionista per il tuo progetto
http://www.scrivodite.it/contatti.html

domenica 22 novembre 2015

Il fascino della lettera scritta a mano

“Sai, a volte, mentre ti scrivo, provo una strana sensazione, totalmente fisica, come se prima di poterti parlare fossi costretto a vedere le parole che mi abbandonano in una lunga fila per giungere fino a te, per consegnarsi nelle tue mani.  David Grossman

Certe emozioni non possono tramontare
la riscoperta della tradizione
Lettere formali o informali, lettere di presentazione, lettere commerciali, lettere informative, lettere a fini promozionali, lettere di scuse, lettere di cordoglio, lettere d'amore, lettere per usi legali, lettere per varie esigenze
Ogni lettera richiede una forma diversa.
La forma non è solo un'opzione, la forma può essere garanzia dell'efficacia del messaggio
I passo: Individuare le forma più adatta
ed eventualmente seguire i consigli di Professionisti
I consulenti di www.scrivodite.it sono disponibili anche online presso:   i nostri riferimenti

mercoledì 28 ottobre 2015

Public speaking e la strategia per il consenso

La parola 'consenso' deriva dal latino consensus, che è l'unione delle due parole cum e sentire.  Etimologicamente, consenso vuol dire "sentire insieme".
Il raggiungimento del consenso è un percorso che inizia con la coesistenza di molteplici punti di vista e termina con un accordo tra tutti i soggetti che devono collaborare per uno scopo comune.
In questo percorso tutti i processi comunicativi sono di fondamentale importanza e includono certamente
La necessità di discorsi efficaci e di strategie di persuasione.

"Ottimo oratore è colui che parlando istruisce, diletta e nello stesso tempo commuove l’animo dei suoi ascoltatori".  Cicerone


Tenere un discorso è molto importante. E’ chiaro quindi che è necessario prendersi del tempo per scriverlo ed avere poi anche il tempo per memorizzarlo.
Nella comunicazione rivolta al pubblico la scelta della parole è fondamentale e per questo possono essere utili alcuni suggerimenti dei più noti speechwriters nella scrittura dei testi. 
 Innanzitutto prova a chiederti:
Vuoi informare o persuadere? 
- Cosa vuoi ottenere
Cosa definisce il tuo successo?
Se l’obiettivo è persuadere prova ad usare il “Noi”
Usa esempi semplici e metafore efficaci. Esprimiti in modo naturale.
Usa frasi e parole brevi: massimo 15 parole per frase e 2 sillabe per parola.
Sviluppa il messaggio intorno a 3 temi. Il pubblico non ricorderà molto
Identifica e ripeti le parole che rappresentano meglio il tuo messaggio;non parlare per più di 20 minuti, 5 è meglio. 3 meglio ancora.Parla lentamente e con partecipazione. Respira lentamente e profondamente. Resta in piedi e sorridi.
Per approfondire:
Per informazioni o per consulenze contatta i nostri professionisti.

lunedì 22 giugno 2015

Scrivere Email nel mondo del lavoro

Saper scrivere le emails
Un giusto approccio come elemento per il successo

Nel contesto lavorativo ci sono molteplici occasioni nelle quali ci si pone una semplice domanda:
come scrivere una email?
Ciò vuol dire porsi il problema della lunghezza, del tono, dello stile, del finale ma anche di individuare correttamente il destinatario e di come qualificarlo, ed infine come firmare.

L'email è elemento di socializzazione nel modo del lavoro ma spesso nessuno ci ha insegnato come utilizzarla.
Cerchiamo di individuare qualche elemento per un buon approccio a questa forma di comunicazione così diffusa nel mondo lavorativo e non solo.

Concentrarsi sul contenuto


Uso appropriato della grammatica,attenzione a certe regole di stile e chiarezza sono elementi fondamentali in ogni contesto e comunicazione
Per quanto le email favoriscano una comunicazione immediata e diretta con le persone non si può escludere che esse non generino fraintendimenti o confusione.
Sicuramente bisogna evitare l'utilizzo di simboli, lettere maiuscole e parole non di uso corrente

La sobrietà favorisce sempre la comunicazione.


Un tono leggermente distaccato in una email breve di solito non creerà grossi problemi.
Certamente non possono considerarsi appropriati un tono sfacciato, sarcastico o che fa trasparire il nostro umore del momento
Le cose importanti da osservare sono:
Conoscere l'ambiente di lavoro e la sua cultura e rispettarli sempre
Accertarsi di conoscere tutti coloro cui la email è indirizzata prima di fare battute o utilizzare un tono più confidenziale
Mai offendere membri del team, clienti o chiunque altro
Ricordarsi sempre che le emails sono potenzialmente permanenti e si resta responsabili per ciò che si è scritto anche successivamente

Poche regole per non sbagliare

Per quanto le emails sembrino agevolare la costruzione di relazioni ciò che si è nel mondo reale non è lo stesso di ciò che si scrive in una email perciò bisogna prestare attenzione alla scrittura, non commettere errori di grammatica e utilizzare un tono appropriato al contesto per consolidare la propria credibilità ogni giorno.
Il potere delle parole
Scrivere messaggi di auguri
Messaggi per la festa della mamma
Scrivere per sedurre

Altri articoli sul nostro Blog. http://scrivodite.blogspot.it/
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Se vuoi pubblicare un tuo articolo o Scriverci Di Te : Contattaci qui
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venerdì 19 giugno 2015

La più bella lettera d'amore.

Un sondaggio ha decretato che il testo scritto da un innamoratissimo Johnny Cash alla adorata consorte nel 1994 è il testo d'amore più bello.

«Siamo invecchiati e ci siamo abituati l’uno all’altra. Pensiamo allo stesso modo. Ci rispecchiamo l’uno nella mente dell’altra. Sappiamo cosa l’altro vuole senza dover chiedere.A volte ci irritiamo un po’. Forse qualche volta ci diamo per scontati. Ma di tanto in tanto, come oggi, medito su tutto questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la mia vita con la più grande donna che abbia mai incontrato».

Ed oggi, con l'uso della tecnologia come è cambiato il modo di scrivere testi d'amore?
Seduzione nell'era digitale

martedì 16 giugno 2015

Plain language: Le regole per scrivere chiaro nella comunicazione pubblica e istituzionale



Plain language: Come scrivere in modo chiaro nella comunicazione istituzionale
I principi della semplificazione del linguaggio amministrativo e del linguaggio dei comunicatori pubblici

Definire il plain language non è facile, basti dire che non si tratta di un linguaggio semplicistico e banalizzato, elementare e impoverito anche nei contenuti bensì di un linguaggio che sfrutta tutte le potenzialità offerte dalla lingua e capace di esprimere qualsiasi contenuto.
Esso è depurato delle complicazioni inutili, ed evita, nei limiti del possibile, quelle articolazioni linguistiche – lessicali, sintattiche, testuali – che tendono a ostacolare la comprensione (ad esempio i tecnicismi, la nominalizzazione, la forma passiva, ecc.).
I progetti istituzionali finalizzati a semplificare il linguaggio amministrativo ovvero la comunicazione pubblica in Italia, si sono incentrati sull’elaborazione di un complesso di linee guida su come scrivere in modo chiaro, contenute in manuali e  recepite in una direttiva ministeriale che vengono insegnate ai comunicatori pubblici

Il ricorso a tecniche di scrittura volte a favorire la comprensibilità dei testi amministrativi è stato ispirato dal movimento del Plain language che a ridosso del 1970, o poco dopo, nacque, nei paesi anglofoni, per promuovere una comunicazione pubblica più trasparente e accessibile al comune cittadino
L’ampliamento delle funzioni e dei compiti degli stati moderni aveva comportato un aumento della complessità del linguaggio istituzionale.
Fu  così che negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada, in Australia sorse il cosiddetto plain language movement (letteralmente: ‘movimento del linguaggio chiaro’), originariamente legato al più generale movimento dei consumatori, ma poi sviluppatosi autonomamente.

Ispirandosi al principio di cooperazione di cooperazione il plain language mira ad
adoperarsi per l’esito felice della comunicazione, avendo innanzitutto considerazione per il destinatario e adottando speciali accorgimenti per aiutarlo nella comprensione del messaggio
Uno dei principali risultati che il movimento per il  plain language ha
ottenuto è stata l’emanazione delle cosiddette plain language laws : leggi che stabiliscono che certe categorie di contratti e alcuni atti a questi connessi (prospetti informativi, notifiche, ecc.) devono essere redatti in un linguaggio chiaro, prevedendo diversi criteri per determinare se tale obbligo sia stato adempiuto e vari rimedi per la sua eventuale violazione. 
A partire dagli anni Novanta, la cosiddetta “dottrina del plain language”inizia ad affermarsi anche in Europa.
La Direttiva CEE 93/13 , all'art. 5, sancisce:
Nel caso di contratti di cui tutte le clausole o talune clausole siano proposte al

consumatore per iscritto, tali clausole devono sempre essere redatte in modo chiaro

e comprensibile. In caso di dubbio sul senso di una clausola prevale

l'interpretazione più favorevole al consumatore
Il legislatore italiano ha dato attuazione alla direttiva CEE 93/13, sopra menzionata concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, con la legge 52/1996 (c.d. “Legge Comunitaria per il 1994”), il cui art. 25 inserisce, nel titolo II del libro IV del Codice Civile, ilcapo XIV-bis (artt. da 1469-bis a 1469-sexies), rubricato “Dei contratti del consumatore
L’art. 1469-quater riproduce letteralmente il testo, sopra riportato, dell’art. 5 della direttiva.
Anche nel nostro ordinamento, dunque, è prescritta ora la chiarezza e la comprensibilità dei contratti del consumatore.
La mancanza di tali requisiti, oltre a essere sanzionata con la classica previsione dell’interpretatio  contra stipulatorem (regola secondo cui le clausole di un contratto, nel dubbio, si interpretano nel senso più sfavorevole alla parte che le ha predisposte), potrà essere valutata dal giudice come indice
di un “significativo squilibrio” a danno del consumatore e far sì che le clausole contestate siano giudicate “vessatorie”, consentendo così l’attivazione dei previsti meccanismi di tutela.

Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale, va ricordata innanzitutto la direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica del 7 febbraio 2002
Essa è dedicata alla comunicazione delle pubbliche amministrazioni in generale e riserva al tema del linguaggio solo l’art. 8, in cui si legge, tra l’altro:
La comunicazione delle pubbliche amministrazioni deve soddisfare i requisiti della chiarezza, semplicità e sinteticità e, nel contempo, garantire completezza e correttezza dell’informazione.

Questo obiettivo dovrà essere perseguito anche con l’impiego dei nuovi strumenti informatici.

Con la direttiva dello stesso Dipartimento dell’8 maggio 2002, intitolata,appunto,  Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi viene affermato il principio che:
Tutti i testi prodotti dalle amministrazioni devono essere pensati e scritti per essere compresi da chi li riceve e per rendere comunque trasparente l’azione amministrativa.

 I numerosi atti prodotti dalle pubbliche amministrazioni, sia interni(circolari, ordini di servizio, bilanci) sia esterni, devono prevedere l’utilizzo di un linguaggio comprensibile, evitando espressioni burocratiche e termini tecnici.

La direttiva poi contiene regole da applicare a tutti i testi prodotti dalle amministrazioni pubbliche, compresi gli atti amministrativi veri e propri
Anche gli atti amministrativi in senso stretto, che producono effetti giuridici direttie immediati per i destinatari, devono essere progettati e scritti pensando a chi lilegge. Oltre ad avere valore giuridico, però, gli atti amministrativi hanno un valore di comunicazione e come tali devono essere pensati. Devono, perciò, essere sialegittimi ed efficaci dal punto di vista giuridico, sia comprensibili, cioè di fattoefficaci, dal punto di vista comunicativo.
dovranno [...] essere riscritti anche i principali atti e documentiamministrativi vigenti”.
Per raggiungere gli obiettivi dichiarati, la direttiva detta due decaloghi: il primo contenente “regole di comunicazione e di struttura giuridica”, il secondo“regole di scrittura del testo”.
Si tratta, in sostanza, delle stesse linee guida  sulla scrittura chiara offerte dai precedenti strumenti approntati da Dipartimento il  Codice di stile del 1993 e, soprattutto, il Manuale di stile del 1997

Le “regole di comunicazione e di struttura giuridica
1. avere (e rendere) sempre chiaro il contenuto del testo;
2. individuare sempre il destinatario;
3. individuare le singole informazioni e inserirle nel testo in modo logico;
4. individuare e indicare i contenuti giuridici del testo;
5. individuare la struttura giuridica più efficace per comunicare gli atti;
6. verificare la completezza delle informazioni;
7. verificare la correttezza delle informazioni;
8. verificare la semplicità del testo;
9. usare note, allegati e tabelle per alleggerire il testo;
10. rileggere sempre i testi scritti.

Le “regole di scrittura del testo”:
1. scrivere frasi brevi;
2. usare parole del linguaggio comune;
3. usare pochi termini tecnici e spiegarli;
4. usare poco abbreviazioni e sigle;
5. usare verbi nella forma attiva e affermativa;
6. legare le parole e le frasi in modo breve e chiaro;
7. usare in maniera coerente le maiuscole, le minuscole e la
punteggiatura;
8. evitare neologismi, parole straniere e latinismi;
9. preferire l’indicativo al congiuntivo (ove il contesto lo permetta);
10. usare in maniera corretta le possibilità di composizione grafica del testo.
La dottrina non è unanime circa le conseguenze della violazione di una
direttiva, ma l’opinione prevalente sembra essere che l’atto che la disattende
senza che tale comportamento sia giustificato da adeguata motivazione
− sia viziato da eccesso di potere
Il Consiglio di Stato e alcuni Tribunali Amministrativi Regionali hanno emesso sentenze che hanno sanzionato atti (in particolare, bandi di gara e di concorso) scritti in modo oscuro o ambiguo.

Merita un cenno, infine, il recentissimo Codice dell’Amministrazione Digitale
L’art. 53, fra i principi che devono informare i siti web istituzionali, annovera anche la “chiarezza di linguaggio”:
Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità,anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità.
Per approfondimenti:

Il ruolo del Ghostwriter
Legal writing
Scrittura per il business
Dire l'ultima parola
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