Visualizzazione post con etichetta frasi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frasi. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2015

Ich bin ein Berliner: frasi che hanno fatto la storia

Il potere delle parole, il potente potere delle parole il 26 giugno 1963 si è espresso in una frase pronunciata dall'allora Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy

"Ich bin ein Berliner" tradotto in italiano significa "io sono berlinese" ma il suo vero significato va ben oltre
Fu pronunciata durante il discorso tenuto a Rudolph Wilde Platz, di fronte al Rathaus Schöneberg, durante una visita ufficiale alla città di Berlino Ovest.

L'intento era di comunicare alla città di Berlino e alla Germania stessa, seppur entrambe divise, una sorta di vicinanza e amicizia degli Stati Uniti dopo il sostegno dato dall'Unione Sovietica alla Germania Est nella costruzione del muro di Berlino, due anni prima, come barriera per impedire gli spostamenti dal blocco orientale socialista all'occidente.
Il discorso durante il quale Kennedy pronunciò la frase è considerato uno dei suoi migliori e un momento celebre della guerra fredda. Fu un grande incoraggiamento morale per gli abitanti di Berlino ovest, che vivevano all'interno della Germania Est dalla quale temevano un'invasione

Kennedy disse: « Duemila anni fa l'orgoglio più grande era poter dire civis Romanus sum (sono un cittadino romano). Oggi, nel mondo libero, l'orgoglio più grande è dire 'Ich bin ein Berliner.' Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole 'Ich bin ein Berliner!' »


L'idea della frase venne in mente a Kennedy all'ultimo momento, così come la scelta di pronunciarla in tedesco. Chiese allora al suo interprete, di tradurgli "I am a Berliner" e si esercitò con la pronuncia della frase nell'ufficio del tenendo in mano un foglietto su cui aveva annotato la pronuncia
Il consigliere di Kennedy Bundy McGeorge ritenne che il discorso era andato "un po' troppo oltre", e i due ritoccarono il testo correggendolo in una versione più morbida da ripetere il giorno stesso nel discorso alla Freie Universität di Berlino.
Il messaggio provocò moltissime reazioni ma a Berlino molti luoghi ricordano quel Presidente ma soprattutto quella frase che oggi è storia
Il testo del discorso:
Sono orgoglioso di venire in questa città ospite del vostro onorevole sindaco, che ha simboleggiato per il mondo lo spirito combattivo di Berlino Ovest. E sono orgoglioso -- sono orgoglioso di visitare la Repubblica Federale con il vostro onorevole Cancelliere che da così tanti anni guida la Germania nella democrazia, nella libertà e nel progresso, e di essere qui in compagnia del mio concittadino americano Generale Clay che -- che è stato in questa città durante i suoi momenti di crisi, e vi tornerà ancora, se ce ne sarà bisogno.
Duemila anni fa -- Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire "civis Romanus sum". Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire "Ich bin ein Berliner."
(Apprezzo l'interprete che traduce il mio tedesco)
Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista.
Che vengano a Berlino.
Ce ne sono alcune che dicono -- ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l'onda del progresso.
Che vengano a Berlino.
Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti.
Che vengano a Berlino.
E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici.
Lass' sie nach Berlin kommen.
Che vengano a Berlino.
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i nostri -- per impedir loro di lasciarci. Voglio dire a nome dei miei compatrioti che vivono a molte miglia da qua dall'altra parte dell'Atlantico, che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con voi la storia degli ultimi 18 anni. Non conosco nessun paese, nessuna città, che è stata assediata per 18 anni e ancora vive con vitalità e forza, e speranza e determinazione come la città di Berlino Ovest.
Mentre il muro è la più grande e vivida dimostrazione dei fallimenti del sistema comunista -- tutto il mondo lo può vedere -- ma questo non ci rende felici; esso è, come il vostro sindaco ha detto, è una offesa non solo contro la storia, ma contro l'umanità, separa famiglie, divide i mariti dalle mogli, ed i fratelli dalle sorelle, divide un popolo che vorrebbe stare insieme.
Quello che -- Quello che è vero per questa città è vero per la Germania: una pace reale e duratura non potrà mai essere assicurata all'Europa finché ad un quarto della Germania è negato il diritto elementare dell'uomo libero: prendere una decisione libera. In 18 anni di pace e benessere questa generazione di tedeschi ha guadagnato il diritto ad essere libera, incluso il diritto di unire le famiglie, a mantenere la propria nazione in pace, in buoni rapporti con tutti."
Voi vivete in una isola difesa di libertà, ma la vostra vita è parte della collettività. Consentitemi di chiedervi, come amico, di alzare i vostri occhi oltre i pericoli di oggi, verso le speranze di domani, oltre la libertà della sola città di Berlino, o della vostra Germania, per promuovere la libertà ovunque, oltre il muro per un giorno di pace e giustizia, oltre voi stessi e noi stessi per tutta l'umanità.
La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero. Quando tutti saranno liberi, allora immaginiamo -- possiamo vedere quel giorno quando questa città come una sola e questo paese, come il grande continente europeo, sarà in un mondo in pace e pieno di speranza. Quando quel giorno finalmente arriverà, e arriverà, la gente di Berlino Ovest sarà orgogliosa del fatto di essere stata al fronte per quasi due decadi.
Ogni -- Ogni uomo libero, ovunque viva, è cittadino di Berlino. E, dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire "Ich bin ein Berliner"
 

sabato 19 aprile 2014

Auguri per la Pasqua 2014

Questi sono i giorni in cui ci si scambia gli auguri.
I social networks ci danno la possibilità di ricevere auguri anche da persone che conosciamo appena ed è molto facile raggiungere persone lontane in tempi pressocchè immediati.
Ma ci sono sempre le persone speciali.
Per loro un biglietto di auguri, una cartolina, una lettera possono essere davvero un dono prezioso.
Ma cosa scrivere?
Il mondo del web è pieno di frasi costruite, famose, di applicazioni per realizzare biglietti e messaggi ma nulla è paragonabile ad un messaggio pensato e scritto solo per quella persona.

Aggiungi didascalia   
Raccontaci i tuoi messaggi speciali scrivodite.blogspot.com o visita il nostro sito www.scrivodite.it
per stimolare la tua ispirazione

lunedì 24 marzo 2014

Segreti per scrivere la tua storia: scrivere bene

Chi meglio del protagonista può scrivere la propria storia?
Nessuno, più di chi l'ha vissuta, può realizzare la narrazione di una vita o di una vicenda.
E' chiaro che qualsiasi scrittore potrebbe aver bisogno e in alcuni casi dovrebbe affidare a professionisti la correzione della bozza o del manoscritto ma è lo stesso autore la persona più adatta al compito.
Imparare a farlo è una lezione di consapevolezza.
Innanzitutto e' importante conoscere gli errori più comuni che si commettono e provare ad evitarli.
Scrivere bene è l'esigenza principale di ogni scrittore ma magari non tutti sono disponibili a trascorrere ore a studiare le regole grammaticali prima di scrivere.
D'altro canto però non è utile dover soffermarsi sulla costruzione di frasi che invece dovrebbero risultare semplici.
Per questo di seguito offriamo semplici indicazioni su ciò che è utile sapere per realizzare al meglio il tuo compito.
scrivere bene


1. Prendi una pausa
Abbandona ciò che hai scritto per un momento - un'ora, un giorno, una settimana - e riprendilo quando il cervello sarà riposato
2. Leggi ad alta voce quello che hai scritto
potrai scoprire errori, parole ripetute e cose da eliminare o aggiungere
3. Cerca di eliminare le parole generiche
Si tratta di parole che usiamo comunemente.
Scegli sempre parole che abbiamo maggiore efficacia per esprimere un concetto o un' emozione
 4. Abbrevia le frasi
Rileggi ciascuna frase e vedi quante parole puoi tagliare via.
5. Non trascurare le virgole
C'è grande differenza tra " andiamo a pranzo babbo" e "andiamo a pranzo, babbo"

Impegnarsi a scrivere può diventare difficoltoso ma applicando queste semplici regole molti problemi potranno essere evitati.
Comincia da queste prime indicazioni per migliorare la tua tecnica e continua a seguirci.
Puoi approfondire con altri suggerimenti su scrivodite.blogspot.com
oppure contattando i nostri consulenti: www.scrivodite.it

E tu, quali tecniche utilizzi per scrivere bene?
Condividi i tuoi suggerimenti con noi e i nostri lettori