mercoledì 21 gennaio 2015

L'età delle parole ovvero l'attualità del messaggio

Il termine neologismo, che in italiano proviene dal francese néologisme, a sua volta dal composto greco νέος-λόγος (neos-logos, letteralmente "nuova parola"), indica le parole di nuova formazione presenti in una lingua. Il ricorso ai neologismi deriva solitamente dall'esigenza di identificare invenzioni e fenomeni di recente comparsa o diffusione. Se il ricorso ai neologismi ha una sua logica questo significa che esistono parole vecchie?Le parole non hanno tempo, è solo il loro uso che ne determina l'attualità o meno. La capacità di uno scrittore ma anche quella di un oratore si misura anche dalla abilità di identificare le parole più adatte al momento ed al contesto perchè le parole hanno un enorme potere: lo diciamo all'indirizzo: http://scrivodite.blogspot.com/2014/02/potere-delle-parole-power-of-words.html?spref=tw
Consigli utili:
- Potete ricevere suggerimenti, consulenze ed anche corsi sull'uso delle parole e sull' arte della scrittura a:http://www.scrivodite.it/servizi.html
-Per condividere con noi la tua esperienza e per pubblicare i tuoi testi contattaci. Scrivi a: http://www.scrivodite.it/contatti.html
E per finire, un aforisma:
"Per poter essere forte diventa un artista della parola; perchè la forza dell'uomo è nella lingua e la parola è più potente di ogni arma " (Ptahhopte, maestro spirituale egizio)

venerdì 2 gennaio 2015

giovedì 11 settembre 2014

Scrivere di musica o ballare di architettura: quali competenze a servizio dei musicisti

"Scrivere di musica è come ballare di architettura"

La frase originale "writing about music is like dancing about architecture" attribuita a Frank Zappa è significativa della difficoltà di tradurre l'esperienza sonora, quella che deriva dall'ascolto della musica, in parole.
Una ulteriore complicazione deriva dal fatto che esistono più forme per "descrivere" la musica:
1) Si può essere dei "tecnici" e usare termini mutuati dalla teoria della musica.
Esempio: "il contrappunto doppio è caratteristico delle fughe, perciò è indubbio che la fuga finale della Nona sia esempio di contrappunto doppio"


2) Si possono descrivere le sensazioni e le reazioni personali alla musica o alla singola esibizione
Esempio: "trovo che il tema centrale della canzone sia più emozionante dell'inizio"

3) Si può fare un commento dettagliato di ciò che avviene durante la esecuzione
"l’esposizione del tema affidato inizialmente ai violoncelli e ai contrabbassi, passa gradualmente agli altri strumenti in una continua variazione che coinvolge altezze e timbri"


Da questi semplici esempi è facile comprendere  che la differenza tra scrivere di musica e compiere una analisi della musica dipende alcuni elementi fondamentali:
1) Obiettivo:
A ciascun obiettivo corrispondono stili e modalità diverse di composizione e scrittura.
Scrivere un testo, un trattato o un articolo su un autore, un esecutore, una esibizione è cosa diversa da scrivere un commento critico, una recensione,una analisi musicale
2) Competenza:
L'analisi o il commento tecnico di brani, esecuzioni richiede necessariamente una competenza specifica che non può essere frutto di improvvisazione

3) Terminologia:
Un buona conoscenza delle nozioni di base di musica e teoria è un dato imprescindibile per chiunque voglia parlare ma soprattutto " scrivere " di  musica.
I professionisti di Scrivodite, specializzati nelle varie discipline musicali, realizzano Servizi per arte, musica e spettacolo   in genere e servizi di Scrittura per l'Arte in particolare di altissimo livello.
Alcuni esempi:
Biografie, recensioni, articoli, storytelling, storyboard
Lettere di presentazione
Testi per contest, brochure, cataloghi, presentazioni, comunicati stampa, campagne informative e di comunicazione
Profili, biografie, presentazioni, testi e didascalie per singole manifestazioni, esibizioni, rassegne
Istanze, richieste, comunicazioni verso Enti e privati.
Tutti i servizi e i testi possono essere realizzati anche in lingua straniera ( inglese, spagnolo, tedesco)
Per informazioni e preventivi gratuiti: Contattaci !!

 

giovedì 7 agosto 2014

Social media concierge_ Servizi per Atelier e Alberghi di lusso

Spett.le azienda
Ill.mo Amministratore
Preg.mo Direttore
Abbiamo avuto modo di conoscere la vostra attività attraverso i messaggi pubblicitari.
Siamo un team di professionisti della scrittura e con i nostri servizi promuoviamo l’immagine ed i prodotti di aziende e clienti sottolineandone il successo.
Tra i nostri servizi uno speciale destinato ai clienti degli Atelier e degli Hotels di lusso in occasione di matrimoni e cerimonie.

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Il servizio, importato da New York e dall'esperienza dei W Hotels, è una assoluta novità in Italia.

Il servizio, che non comporta alcun costo per la azienda, può essere una occasione per offrire alla clientela nuove e modernissime opzioni e ulteriore valore ai servizi già offerti.
Per ulteriori informazioni e per contattarcihttp://www.scrivodite.it/contatti.html
Lieti dell' incontro professionale, vi ringraziamo per l'attenzione
Cordiali saluti Staff di www.scrivodite.it

giovedì 24 luglio 2014

Corruzione: una parola, quanti significati.....

"La corruzione inizia con un piatto di pasta " ha detto Indro Montanelli
Corruzione è di certo una parola che evoca molteplici significati
Scrivo di te A proposito di corruzione propone alcuni contributi realizzati dal Dott. Paolo Russo, sociologo esperto di comunicazione pubblica e sociale e seguirà un evento che si svolgerà Giovedi 24 Luglio a partire dalle ore 18.00 a Marano di Napoli, presso la Sala Cavallo della Casa Comunale al Corso Umberto I. Un incontro dibattito aperto al pubblico organizzato dall’a.p.s. Omnibus per la presentazione del Volume “Il cancro della corruzione” del Tenente Colonnello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera (ediz. Rogiosi) a cui parteciperanno il Sindaco di Marano, Angelo Liccardo, il presidente della Commissione Cultura della cittadina, Vincenzo Marra e il presidente dell’associazione Mariarosaria Lumiero. Modererà l’altro socio e giornalista dell’associazione, Paolo Russo, esperto di Comunicazione pubblica, sociale e politica.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti seguiteci su Scrivo Di Te o @https://twitter.com/scrivoditeGW


mercoledì 23 luglio 2014

A proposito di corruzione (7-fine)



 Mafia e corruzione sono due mali tipici della società italiana. Spesso - ma non sempre - coincidono; può dirsi che dove c’è la mafia è oggettivamente più forte e penetrante la corruzione. Il mafioso ha un argomento in più che può spendere nei confronti del funzionario infedele: oltre il denaro ha dalla sua la capacità dell’intimidazione. Non sempre però la presenza della corruzione significa presenza di mafie. In alcuni contesti essa è il frutto di lobby di potere politico/affaristico che non necessariamente hanno legami con le mafie. I fatti emersi a Milano con l’Expo e a Venezia con il Mose dimostrano che importanti eventi corruttivi possono accadere anche senza mafie. Di sicuro sconfiggendo (o rendendo meno forti) le mafie si diminuirà una certa corruzione, ma non necessariamente la si eliminerà.
Ma il fenomeno della corruzione prevede che ci sia un corrotto ma anche un corruttore: l’idea diffusa che corruzione sia una scorciatoia non è una buona soluzione. La corruzione è un rapporto bilaterale e in una situazione di sostanziale parità contrattuale: il pubblico ufficiale che vende la propria funzione è un soggetto da considerarsi spregevole ma non lo è meno chi corrompe o compra l’esercizio del potere. Questo è un pezzo della battaglia culturale che va ffrontata e  l’A.N.A.C. può provare a svolgere un ruolo significativo, uscendo all’esterno, rendendosi riconoscibile e utilizzando la sua ottenuta autorevolezza. Si può parlare di corruzione anche nelle scuole, nelle università, provando a far capire che chi corrompe non fa solo danno al prestigio dell’amministrazione pubblica ma a tutta la società. Il rappresentante delle forze dell’ordine che arresta un corruttore, essendo egli stesso un pezzo della Pubblica Amministrazione è l’esempio di un virtuoso che fa il suo dovere, che spesso procede anche contro colleghi del loro stesso ufficio. È la dimostrazione più evidente che c’è una parte sana nella società italiana sulla quale si dovrà lavorare per invertire il trend della lotta al malaffare.(fine)                                                                                                    a cura di Paolo Russo


(realizzato con il contributo editoriale di: - ANAC, Associazione Nazionale Anticorruzione, Repubblica-Limes, rivista specializzata, Connecting Managers, web community)

Di corruzione, e di mala-politica si parlerà Giovedi 24 Luglio a partire dalle ore 18.00 a Marano di Napoli, presso la Sala Cavallo della Casa Comunale al Corso Umberto I nel corso di un incontro dibattito aperto al pubblico organizzato dall’a.p.s. Omnibus per la presentazione del Volume “Il cancro della corruzione” del Tenente Colonnello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera (ediz. Rogiosi) a cui parteciperanno il Sindaco di Marano, Angelo Liccardo, il presidente della Commissione Cultura della cittadina, Vincenzo Marra e il presidente dell’associazione Mariarosaria Lumiero. Modererà l’altro socio e giornalista dell’associazione, Paolo Russo, esperto di Comunicazione pubblica, sociale e politica.

A proposito di corruzione (6)




A livello internazionale in molti Stati esistono autorità anticorruzione; si tratta però di realtà variegate e non riconducibili a una tipologia unitaria. Nei rapporti internazionali intessuti e studiando alcuni report ho verificato che spesso quelle straniere sono autorità con poteri di polizia o persino giurisdizionali o, all’estremo opposto, si tratta di autorità inserite e collegate direttamente a ministeri. In Francia ad esempio l’anticorruzione è collegata al ministero della giustizia. L’Authority italiana, invece, ha i caratteri di un’autorità indipendente; è nominata dal governo ma richiede il parere favorevole dei 2/3 delle commissioni parlamentari e dura 6 anni, quindi più di quanto possa durare il governo nominante: in questo senso è una novità sul piano internazionale. L’esperienza delle autorità straniere, per quanto molto diverse, sembra incoraggiante; esse pare abbiano conseguito concreti risultati nella lotta alla corruzione; almeno questo è quello che emerge dai report degli organismi internazionali.
La corruzione si annida nelle pieghe della burocrazia che non funziona e che pone ostacoli; gli ostacoli spesso si possono superare proprio corrompendo i funzionari infedeli o mettendoli a “libro paga”: è per questo che una semplificazione intelligente delle procedure (che non significa affatto eliminazione dei controlli, ma individuazione di controlli rapidi ed efficienti) può aiutare a combatterla. Spesso sono le regole e le norme tortuose e complicate che cagionano la corruzione.
Volendo indicare un punto di inizio, la lotta alla corruzione richiede interventi sinergici che solo operando insieme possono consentire risultati accettabili. Una buona prevenzione va sempre accompagnata a una repressione che funziona. Infine, ma non certo per importanza, è indispensabile una battaglia di tipo culturale. Per troppo tempo in Italia la corruzione è stato un fenomeno sottovalutato o persino considerato una sorta di “stato di necessità” per superare ostacoli insormontabili di tipo burocratico: In alcuni casi il corruttore, al pari dell’evasore fiscale, è stato considerato un “furbo” capace di aggirare gli ostacoli. Deve invece imporsi l’idea che la corruzione è un male assoluto, come le mafie: entrambe danneggiano i cittadini perché rendono il sistema economico e imprenditoriale molto più debole e molto meno rispettoso delle regole della concorrenza.
 Di corruzione, e di mala-politica si parlerà Giovedi 24 Luglio a partire dalle ore 18.00 a Marano di Napoli, presso la Sala Cavallo della Casa Comunale al Corso Umberto I nel corso di un incontro dibattito aperto al pubblico organizzato dall’a.p.s. Omnibus per la presentazione del Volume “Il cancro della corruzione” del Tenente Colonnello Claudio Mazzarese Fardella Mungivera (ediz. Rogiosi) a cui parteciperanno il Sindaco di Marano, Angelo Liccardo, il presidente della Commissione Cultura della cittadina, Vincenzo Marra e il presidente dell’associazione Mariarosaria Lumiero. Modererà l’altro socio e giornalista dell’associazione, Paolo Russo, esperto di Comunicazione pubblica, sociale e politica.