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domenica 1 maggio 2016

Insulti sui social: come rispondere?

E' ormai un fenomeno sempre più diffuso: l'uso dei social per criticare, attaccare, insultare qualcuno.
Basta leggere i post e i tweet dei personaggi più famosi per ritrovare nei commenti insulti, critiche spesso anche senza alcuna attinenza a quanto pubblicato, e veri e propri attacchi personali.
La potenzialità dei social viene sempre più utilizzata per sminuire altri ed allo scopo di metterli in cattiva luce.
Le parole utilizzate possono essere particolarmente offensive quindi è di fondamentale importanza individuare quelle idonee per risposte che possono ridurre l'effetto lesivo di tali attacchi.
Come rispondere quindi?
Innanzitutto è bene precisare che in alcune situazioni non rispondere, ignorare può essere le scelta più giusta.
Talvolta non dare alcun peso a certe dichiarazioni può essere molto utile perchè può significare che le critiche non ci toccano e non le prendiamo in considerazione.

Ci sono invece altre situazioni in cui una risposta non solo è necessaria ma addiritura utile non solo a spegnere la polemica ma anche per dileggiare, sminuire o depotenziare l'attacco degli altri.
Qualunque sia lo scopo da perseguire ( difendersi, spegnere la polemica o attaccare l'avversario) l'uso delle parole è una strategia fondamentale.
Riceviamo sempre più spesso dai nostri clienti richieste di questo tipo e tantissime volte ci siamo occupati di scrivere per conto terzi risposte a critiche, lamentele, o attacchi personali in alcuni casi molto pesanti ed aggressivi. L'importanza di sapere comunicare
Sempre più spesso personaggi pubblici ma anche persone comuni ritengono necessario tutelare la propria reputazione da critiche pubblicate sui social ed intuiscono che lasciare ad altri la formulazione del messaggio può essere di fondamentale importanza per superare il risentimento che è tipico di chi si sente attaccato soprattutto ingiustamente.
Un sereno distacco e parole misurate ma particolarmente incisive, nella stragrante maggioranza dei casi possono essere la soluzione.
Uno dei segreti fondamentali infatti per gestire situazioni critiche e lesive per la nostra reputazione è mostrarsi sereni e mai troppo sconvolti dal fatto che c'è qualcuno che parla male di noi. 
La scelta delle parole poi è l'elemento indispensabile per ottenere la vittoria dialettica su chi ha scelto di esprimere il suo risentimento nei nostri confronti e gettare ombre sulla nostra reputazione.
Per ulteriori informazioni, per comunicarci cosa pensi di questo argomento e per sottoporci domande o nuovi casi questi sono I nostri contatti 



 

domenica 15 novembre 2015

I diversi significati delle parole e l'uso strategico in politica

Le parole possono avere più di un significato e l'individuazione di uno piuttosto che un altro può rappresentare un elemento di qualità nell'ambito della comunicazione.
La scelta delle parole nel loro esatto significato rende il messaggio efficace ed appropriato.
Spesso nell'ambito di una comunicazione poco accurata si utilizzano termini e parole non adeguati al contesto
ma altre volte l'utilizzo di un significato diverso di una stessa parola può costituire elemento di una strategia comunicativa.
Nell'ambito della politica la professionalità nella redazione di testi mira proprio a questo: l'utilizzo strategico di parole e costruzioni di frasi per i fini che si vogliono conseguire ( ad es: acquisizione del consenso, contenimento di una critica o opposizione etc) 
Un esempio viene dalla politica dei nostri giorni ed esattamente dalla politica del Governatore della Campania Vincenzo De Luca che nei giorni scorsi, per affrontare il clamore suscitato da una indagine giudiziaria che lo vedrebbe coinvolto con una persona di nome Manna, ha utilizzato la parola ( in questo caso un cognome) associandola ad altre parole.
Vincenzo De Luca

In questo tentativo dialettico ha citato un giornalista nonchè politico Angelo Manna che, a sua volta, aveva utilizzato la parola "pappagallo" in un noto discorso e in una modalità strumentale a realizzare un attacco politico ad un avversario.
Angelo Manna

De Luca quindi utilizza la parola Manna  per distogliere l'attenzione e fugare dubbi sul suo operato e cita Manna che a sua volta, con la sua arte oratoria, aveva già utilizzato strumentalmente una parola per una critica molto fortead un avversario politico

Paolo Russo
I due oratori sono stati messi a confronto nella trasmissione Barba e Capelli nella rubrica curata dal Presidente di Scrivo di Te Paolo Russo il cui ascolto consigliamo per una valutazione delle due tecniche oratorie: un interessante utilizzo di parole e significati nella comunicazione di questi due protagonisti della politica di ieri ed oggi